Come fare SEO On Page: ottimizzazione efficace in 16 step [+ Infografica]

Come fare SEO On Page per un'ottimizzazione efficace delle pagine del tuo sito web.

Avrai letto o sentito parlare, spesso, di SEO On Page insieme ai termini meta tag e densità delle parole chiave. Vero?

Se vuoi imparare come fare SEO e stai cercando strategie pratiche per ottimizzare le tue pagine web, allora troverai utile l’infografica che ho deciso di condividere con te.

Attraverso l’infografica che ti metto a disposizione, puoi imparare le tecniche per un’ottimizzazione SEO On Page efficace in 16 step facili da capire e da seguire.

A completare l’infografica, successivamente, troverai ulteriori approfondimenti per la lettura in chiave SEO di quanto espresso a livello grafico. Iniziamo?

Ecco di seguito l’infografica, si tratta di una lista di controllo (check list) che ti consentirà di portare più traffico al tuo sito web:

Come fare SEO On Page: infografica sull'ottimizzazione efficace di una pagina web.

Come fare “SEO On Page” internamente alla pagina (on-site): approfondimenti dell’Infografica

Per maggiore chiarezza, approfondiamo i 16 fattori di ottimizzazione On-Page delle pagine del tuo sito web:

1. Usare URL SEO-Friendly

Google ha dichiarato che alle prime 3-5 parole di un URL viene dato più “peso” (rilevanza).

Per questo è opportuno strutturare URL brevi e semplici. Altrettanto opportuno è includere sempre, nella tua URL, la parola chiave principale per la quale hai deciso di posizionare la tua pagina sui motori (focus keyword).

In definitiva da evitare:

  • URL brutte come: ugotridico.it/p=186.
  • URL lunghe come: ugotridico.it/8/6/18/cat=SEO/On-Page SEO: ottimizzazione efficace in 16 step [+ Infografica]

Di seguito un video che spiega in modo esaustivo come rendere le URL SEO-Friendly su WordPress:

2. Includere la parola chiave principale all’inizio del titolo

Il Tag title, della tua pagina web, è il più importante fattore di SEO On Page. In generale, quanto più la parola chiave è posizionata all’inizio del Tag title maggiore sarà la rilevanza agli occhi dei motori di ricerca.

Ecco un esempio di on-page SEO sul tag title: URL seo-friendly.

Non è una regola da seguire “tassativamente” quella di includere ad inizio titolo la parola chiave principale. Ma è invece opportuno e preferibile inserire la parola chiave principale quanto più in prossimità ad inizio titolo.

3. Arricchire il tuo titolo con parole in grado di attirare attenzione (long-tail keywords)

Aggiungere ulteriori parole al titolo, oltre la parola chiave principale, può aiutare la tua pagina a posizionarsi per la versione “long tail” (a coda lunga) della stessa focus keyword da te scelta.

4. Includere il Titolo del tuo Post nel Tag H1

Il Tag H1 è il tuo Tag Title. Molti CMS (come WordPress) aggiungono automaticamente il Tag H1 al titolo del tuo blog. In questo caso le impostazioni sono corrette.

Nel caso non fosse così è bene controllare che il codice del tema WordPress che usi non preveda più di un tag H1 per pagina.

Spesso per aumentare le dimensioni di un testo, su WordPress, si ricorre all’uso dei tag ed in particolar modo del tag H1. Non c’è errore più grave!

Ricorda sempre che per aumentare le dimensioni di una o più porzioni di testo si deve fare uso del codice HTML laddove le funzionalità del tema in uso non lo consentono.

Il tag Headings (H1, H2, H3, H4, H5, H6…) restano titoli e sottotitoli esclusivamente!

5. Attirare l’attenzione con l’aggiunta di elementi multimediali

Inserire immagini, video, diagrammi, infografiche è molto utile per ridurre la frequenza di rimbalzo e aumentare il tempo di permanenza sul sito.

La multimedialità aiuta a stimolare l’interazione con l’utente e ci favorisce agli occhi dei motori di ricerca: Google è sempre più attento alle esigenze ed alle preferenze degli utenti.

Oltretutto avere immagini scelte bene, formattate a dovere insieme ad immagini ad impatto aumenta la percezione del valore dei tuoi contenuti.

6. Includere la parola chiave principale in almeno un sottotitolo H2

Includi la tua parola chiave principale all’interno di almeno un sottotitolo H2.

Esempio di questa strategia nella pratica con la Parola chiave principale = “On Page SEO”:

Nell'ambito delle strategie SEO On Page è opportuno posizionare la parolachiave principale all'interno di almeno un sottotitolo H2.

Come puoi notare dall’immagine, la parola chiave principale è stata posizionata internamente al tag H2.

7. Inserire la keyword principale nelle prime 100 parole del tuo post

La tua parola chiave di riferimento dovrebbe comparire almeno nelle prime 100-150 parole del tuo articolo.

Esempio di SEO On Page andando ad inserire la keyword principale nelle prime 100 parole del testo di un articolo del blog.

Inserire la keyword principale nelle prime 100 parole del testo potrebbe sembrare qualcosa di “naturale”. Ma non sempre è così!

Molto spesso ci si perde ad aprire un articolo scrivendo una lunga intro prima di spiegare realmente l”intenzione” dell’articolo stesso.

Includere la parola chiave di riferimento nelle prime 100 parole del testo aiuta Google, come i motori di ricerca, a capire meglio (e subito) di cosa parla l’articolo.

Nel mio caso ho inserito la parola chiave principale “On Page SEO” entro le prime 100 parole ed anche ad inizio testo.

La ragione è semplice: sono le prime righe di testo alle quali gli spider dei motori di ricerca pongono maggiore attenzione.

8. Utilizzare il Responsive Design

Google dal 2015 ha iniziato a penalizzare, in termini di posizionamento, i siti non adatti ad essere “fruiti” dai dispositivi mobili.

Per questo motivo sarebbe opportuno e consigliabile rendere il tuo sito web mobile-friendly attraverso l’uso del responsive design.

Affidarsi al responsive design è l’ideale per migliorare l’esperienza di navigazione dei tuoi utenti (user experience) ed è preferito da Google.

9. Usare Link in uscita (Outbound Link)

Si tratta di una strategia SEO per ottenere maggior traffico velocemente ed in modo semplice.

I collegamenti in uscita alle pagine, aiutano Google a capire l’argomento del tuo articolo. Inoltre indicano a google che la tua pagina è un concentrato di informazioni di qualità.

Personalmente, quando possibile, cerco di inserire dai 2 ai 4 link in uscita per ogni 100 parole.

Considera che i link in uscita devono essere utili a spiegare meglio gli argomenti delle tue pagine, ad acquisire valore. Quindi è opportuno scegliere di linkare risorse di qualità, perché la stessa qualità sarà un valore aggiunto del tuo articolo.

10. Usare Link Interni (Inbound link)

Il collegamento interno di una o più pagine ad altre del tuo stesso sito web è fondamentale. Utilizza almeno 2-3 collegamenti interni per ogni tua pagina.

Un esempio valido di come distribuire i tuoi link interni è Wikipedia. Se cerchi su Wikipedia informazioni sulla Seo On Page, otterrai una pagina ricca di collegamenti come in figura:

Osservare le pagine di Wikipedia è un ottimo modo per capire la strategia di Inbound link e migliorare la tua On-Page SEO.

Ovviamente Wikipedia, vista la sua autorevolezza, si può permettere 50+ link interni sulla stessa pagina.

Io ti consiglio di mantenerti sui 2-5 collegamenti a post precedenti ogni volta che pubblichi un articolo nuovo.

11. Aumentare la Velocità del tuo sito

Google ha dichiarato che la velocità di caricamento delle pagine di un sito web è un fattore di posizionamento SEO. Per aumentare la velocità del tuo sito web puoi:

  • utilizzare un CDN
  • comprimere le immagini
  • passare ad un servizio di hosting più veloce

Sarebbe opportuno, per il tuo sito web, non superare un tempo massimo di caricamento oltre i 4 secondi e comunque non superare mediamente i 6 secondi.

Ricorda che gli utenti tendono ad abbandonare le pagine web se queste impiegano un tempo di caricamento eccessivo.

Puoi controllare facilmente il tempo di caricamento delle pagine del tuo sito utilizzando GTMetrix.com ed ottenere un resoconto come il seguente:

La velocità di caricamento di una pagina web è uno dei fattori principali della SEO On Page da tenere in considerazione.

Affidarsi a CDN o a plugin per svuotare la cache (nel caso di WordPress) può non bastare a velocizzare il carcamento del tuo sito web. Occorre pensare (e poi decidere) di investire su uno spazio web fornito da un servizio di hosting a pagamento.

Quando si parla di “investire” si intende una cifra alquanto irrisoria che si attesta sui 5-8 euro mensili per un piano di hosting professionale a livello base.

Se poi vuoi velocizzare ulteriormente il tuo sito puoi sempre passare da un hosting condiviso ad un hosting dedicato.

12. Distribuire LSI Keywords nel testo

Le LSI keywords sono i sinonimi che Google utilizza per determinare la pertinenza di una pagina (e forse anche la qualità).

Quindi è opportuno distruibuire in modo “naturale” i sinonimi delle parole chiave scelte all’interno del testo del tuo post.

Puoi utilizzare tools presenti in rete per scoprire i sinonimi dei termini e delle parole di tuo interesse.

Oppure puoi consultare le ricerche correlate consigliate da Google stesso, per individuare eventuali sinonimi dallo stesso significato semantico per la parola chiave di interesse.

Vediamo un esempio di risultati di ricerche correlate di Google:

Le ricerche correlate di Google sono un ottimo strumento per individuare parole semanticamente correlate alla keyword principale scelta.

Inserire una o due di queste parole chiave correlate nel testo del tuo post non farà altro che bene alla tua strategia di SEO On Page.

13. Ottimizzare le immagini

Ti devi assicurare che almeno una delle immagini presenti, includa la parola chiave principale e che la stessa focus keyword faccia parte dell’ ALT Text (testo alternativo).

Nell'ambito di una corretta ed efficace strategia SEO, è necessario curare la formattazione delle immagini da inserire nelle pagine web, inserendo in almeno un'immagine la parola chiave principale nel testo alternativo.

14. Usare pulsanti di condivisione sociale

I social media non influenzano direttamente il posizionamento del tuo sito web. Ma le azioni sociali che generano i canali social, come le condivisioni, sono segno di persone che pongono attenzione verso i tuoi contenuti.

Attenzione equivale a traffico e di conseguenza un maggior traffico veicolato al tuo sito web, attraverso i canali social, influisce sul posizionamento.

Quindi non aver timore nel posizionare i pulsanti di condivisione sui social in modo ben visibile nelle pagine del tuo sito web.

Ne concludo che le azioni sociali ottenute dai contenuti pubblicati sui social possono darti una “spinta” indiretta nel posizionamento, anche se in modo diretto non influenzano l’agoritmo di Google.

15. Scrivere Post lunghi

Studi di settore hanno dimostrato che contenuti più lunghi tendono ad ottenere posizioni migliori sulle prime pagine di Google.

Scrivere testi lunghi equivale ad un miglior posizionamento seo sui motori di ricerca.

Se ti è possibile ti consiglio di scrivere contenuti dal testo di 1900 parole complessive. Io mi assicuro di scrivere contenuti di almeno 1000 parole e di qualità.

Un contenuto lungo ti aiuta nel posizionamento sui motori per la parola chiave principale e porta più traffico a lungo termine.

Per questo motivo è uno dei fattori principali di SEO On Page da non trascurare nel modo più assoluto.

16. Aumentare il “tempo di permanenza” sulle tue pagine

Se un lettore abbandona subito la tua pagina pochi istanti dopo esservi “atterrato” indica a Google che la pagina stessa è di bassa qualità.

Ecco perché Google utilizza il “tempo di permanenza” per stabilire la qualità dei contenuti sul web.

Aumenta il tempo di permanenza sulle tue pagine da parte dei lettori: scrivi contenuti coinvolgenti oltre che lunghi.

Se vuoi sapere come creare contenuti coinvolgenti per “trattenere” i lettori sulle tue pagine puoi leggere la mia guida sul copywriting.

Conclusioni

Ho condiviso con te la mia infografica, attraverso la quale ho voluto chiarire le tecniche per ottimizzare i fattori interni di una pagina per un miglior posizionamento sui motori (SEO On Page). L’ottimizzazione On-Site è fondamentale nell’ambito di una buona strategia SEO efficace.

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