Come la ricerca vocale di Google cambierà (per sempre) la SEO

L'evoluzione della ricerca vocale cambierà il modo di fare SEO: come ottimizzare i contenuti in questa nuova ottica?

Argomento di dibattito circa l’ottimizzazione dei siti web è quello della ricerca vocale di Google: segnerà la fine della SEO come la conosciamo adesso per sempre?

Oppure cambierà solo il modo di fare SEO, nelle strategie, per adeguarsi al processo evolutivo dei motori di ricerca e quindi Google?

Sappiamo per certo che le cose stanno cambiando molto velocemente e Google ne è la testimonianza.

Da recenti ricerche attendibili (fonte Google Blog) si evince che più del 55 per cento degli adolescenti e il 41 per cento degli adulti utilizzano la ricerca vocale per effettuare le proprie ricerche su Google.

Articolo sulla ricerca vocale e i cambiamenti (probabili) sulla SEO.

Fonte Google Blog.

Questo nuovo servizio, di ricerca e azioni vocali, si chiama “Ok Google” ed il fatto di essere veloce, senza l’uso delle mani ed in grado di eseguire più attività, è una chiara indicazione che la ricerca vocale sta cambiando la SEO per sempre.

Ma cosa rende così unica la ricerca vocale tanto da percepirla come la tecnologia del futuro?

“Ok Google”: la ricerca intelligente che cambia le query

C’è una grande differenza tra ricerca vocale e le query di testo. Infatti quando ci si appresta ad effettuare una ricerca testuale, dovendo scrivere, tendiamo ad essere “stringenti” sull’intento di ricerca.

Perché l’utente ha bisogno di trovare tutto con lo “sforzo minore” possibile, in poco tempo: ne conseguono ricerche “restrittive” ed essenziali.

Noi tutti, almeno una volta, abbiamo effettuato una ricerca vocale e ci saremmo di sicuro accorti di come la forma del nostro intento di ricerca sia nettamente differente da quello testuale.

Per esempio, se si vuole sapere che tempo fa a Napoli per una query scritta saremo tentati di scrivere: “tempo Napoli”.

Mentre nella ricerca vocale siamo in grado, più facilmente e agevolmente, di porre la domanda completa: che tempo fa oggi a Napoli?

Con Google Voice Search e gli assitenti vocali come Siri, Cortana, Alexa, il futuro della ricerca vocale sembra promettere decisamente bene. Sta evolvendosi velocemente!

Non c’è alcun dubbio che la ricerca vocale di Google rappresenterà (se già non lo è) una grande frontiera nella SEO, nel content marketing e nel social media marketing.

Miglioramento della tecnologia e di Google

Con l’evoluzione della tecnologia, e di Google, la ricerca vocale sta diventando il mezzo di ricerca preferito dagli utenti. Facile chiedersi il perché.

Il motivo è da ricondurre al fatto che il tasso di errore nel riconocimento delle ricerche vocali si è ridotto, in meno di due anni, dal 20% ad appena l’8%.

Questo ha reso il riconoscimento vocale di Google “quasi esatto” così come lo è per gli esseri umani (anche se a volte decidono di NON capire) 🙂

Quindi la ricerca “conversazionale” può davvero rappresentare il futuro della tecnologia: perché non solo risponde a ciò che si chiede scrivendo, ma anche a quello che si domanda parlando.

Oltretutto l’uso degli smartphone è in vertiginoso aumento in tutto il mondo e questo non fa altro che incentivare gli studi sulla ricerca vocale.

La query vocale cambia drasticamente la forma della search intent che diventa più mirata, più lunga perché meno “faticosa”.

La ricerca vocale è contestualizzata alla “posizione”

In base alla posizione attuale Google può comprendere ed interpretare le domande.

Ad esempio se chiedi di conoscere la distanza da un luogo specifico, la ricerca vocale comprenderà che desideri coonoscere la distanza dalla tua posizione.

Non serviranno ulteriori “chiarimenti”.

La ricerca vocale porterà alla fine della SEO come la conosciamo adesso?

Questa è unadelle domande più frequenti nelle menti dei marketers. Senza dubbio la ricerca vocale ha reso (e sta rendendo) più complicato e interessante il modo di fare SEO e il content marketing.

Ovviamente per ogni cambiamento è necessario adeguarsi se si vuole essere al passo con i tempi. Questo vale anche per la SEO.

Quello che d’ora in poi dovranno fare i marketers, sarà ottimizzare i propri siti web ed i contenuti per essere allineati alla ricerca vocale.

Come possiamo SEO ottimizzare i contenuti per essere trovati attraverso la ricerca vocale

Come ottimizzare le pagine web per essere in linea con la ricerca vocale? Quali sono le contromisure necessarie per mantenere efficaci le attività di ottimizzazione SEO? Proviamo a vederle di seguito.

1 – Variazioni delle Keyword

Bisogna tenere conto che le query vocali sono completamente diverse dalle query di testo.

Le query testuali come le conosciamo sono solitamente concentrate sulle parole chiave, mentre nelle query di ricerca vocali si usano intere frasi sotto forma di conversazione.

Quindi nella creazione dei contenuti di qualità, sarà necessario strutturare il contenuto in modo conversazionale.

2- Ottimizzazione dei microdati dei siti web

Abbiamo visto precedentemente come una ricerca vocale risulta più accurata e molto più mirata di quella testuale.

A tal fine occorre migliorare l’esperienza di navigazione (user experience). Come?

Fornendo indicazioni e informazioni più accurate, concentrandosi maggiormente sull’ottimizzazione dei metadati per migliorare il sito.

3 – Impostare la posizione per farsi localizzare

Le ricerche vocali sono più concentrate sulla “posizione” rispetto quelle vocali. Sarà quindi necessario evidenziare l’indirizzo commerciale, mettere in risalto gli orari delle attività commerciali con le rispettive foto sul sito web.

4 – Creare la sezione f.a.q del sito

Creare una sezione dedicata alle domande frequenti è determinante ai fini di un’attività di ottimizzazione SEO “attenta” alle ricerche vocali.

Questo perché una query vocale è prevalentemente formulata con una vera e propria interrogazione.

Quindi l’obiettivo è intercettare le richieste vocali e includerle nella sezione f.a.q, questo non farà altro che rendere più efficace l’intero processo di ottimizzazione.

Le mie conclusioni

La ricerca vocale è, senza dubbio, il futuro del content marketing. Quindi la SEO ha bisogno di cambiare.

Ogni blogger ha il dovere (e l’esigenza) di creare contenuti di qualità basati sulla conversazione e validi sia per le query di testo che per quelle vocali.

Occorre smettere di pensare esclusivamente alle query testuali e iniziare a capire come ottimizzare i contenuti efficacemente tenendo conto delle query vocali.

Una cosa resta comunque chiara: le ricerche del futuro saranno sempre più esclusivamente conversazionali ed occorre adeguarsi.

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