SEO: cos’è e come funziona l’Ottimizzazione di un Sito web o un Blog [Guida aggiornata al 2017]

SEO: scopri cos'è con guesta guida all'ottimizzazione efficace.

Sai cosa significa SEO? La parola S.E.O non è altro che l’acronimo di Search Engine Optimization e in italiano vuol dire: “ottimizzazione per i motori di ricerca“.

Cosa vuol dire fare SEO? Significa attuare pratiche e strategie necessarie per aumentare la visibilità di un sito internet e migliorare la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca (SERP) nei risultati “naturali” o “organici” (quelli NON a pagamento per intenderci).

Quando si parla, genericamente, di ottimizzazione per i motori di ricerca, ci si riferisce (quasi) sempre a Google il più diffuso al mondo. Ne consegue che le attività SEO riguardano per la maggiore lo studio dell’algoritmo di Google (e dei suoi frequenti aggiornamenti). Da qui nasce la necessità (o esigenza) di parlare propriamente di SEO Google.

In questa guida, aggiornata al 2017, ti spiego come funziona il processo di ottimizzazione SEO e le tecniche pratiche per migliorare il posizionamento dei siti web su Google.

La SEO spiegata in modo semplice e chiaro da capire

La SEO guida che ti spiega in modo facile come ottimizzare le pagine del tuo sito web.

Per spiegare la SEO, e come ottimizzare siti web, occorre partire dalle azioni di ricerca e dai risultati restituiti dai motori di ricerca stessi.

Quando cerchiamo qualcosa su Google lo facciamo con l’intento di trovare i risultati migliori che ci soddisfano e più pertinenti con la nostra ricerca (search intent).

Ovvio che da ciascuna ricerca (query) ci aspettiamo di trovare i risultati migliori per soddisfare, quanto più possibile, il nostro bisogno di ottenere informazioni utili e complete per risolvere problemi e necessità.

Fare SEO significa, prioritariamente, scrivere contenuti di qualità pertinenti con le parole chiave (keywords) con le quali vogliamo farci trovare.

Le parole chiave più efficaci da utilizzare, per un’efficace ottimizzazione SEO, saranno quelle maggiormente ricercate dalle persone attraverso le query stesse.

Ogni volta che nelle SERP individuiamo una risorsa che ci interessa, andiamo a cliccare sul collegamento (link) che ci indirizza a quella determinata pagina del sito.

Proprio i link rappresentano la strada da percorrere per raggiungere ogni risorsa o contenuto sul web: permettono di spostarci da un sito all’altro, da una pagina all’altra e all’interno del sito stesso.

La pagina di un sito web si può collegare (puntare), attraverso i link,  a contenuti interni del sito stesso o alle pagine di altri siti esterni in modo da generare un struttura di link interni ed esterni utili all’esperienza di navigazione (user experience).

Ma non solo!

Più link da siti esterni (che puntano alle nostre pagine) si ottengono e maggiore sarà la “considerazione” ottenuta da Google che andrà ad assegnare un posizionamento migliore alla pagina (quindi al sito web) linkato.

Fare SEO significa anche cercare di ottenere un buon numero di link da siti pertinenti all’argomento trattato e rilevanti (autorevoli).

SEO e SEM nel posizionamento su Google

Ti spiego il SEM, la conseguenza naturale della SEO.

Dop aver capito cos’è la SEO è opportuno introdurre quella che considero una conseguenza naturale della SEO: il SEM.

La parola SEM è l’acronimo di Search Engine Marketing, un ramo del marketing online che, riferito ai motori di ricerca, permette di indirizzare gli utenti verso il sito web.

Si tratta di una vera è propria forma di marketing, una promozione pubblicitaria sul web: attraverso il SEM è concreatamente possibile aumentare la visibilità di un sito web.

Il concetto di SEM nasce dall’unione della SEO più la SEA (Search Engine Advertising).

La SEA su Google si differenzia dalla SEO in quanto, per comparire nei risultati dei motori di ricerca, è necessario pagare attraverso il circuito Google AdWords.

Google AdWords è la piattaforma che consente di creare campagne di link sponsorizzati a pagamento che vengono visualizzati nelle SERP con la dicitura “Ann” (annuncio).

Tutti gli altri risultati vengono detti “naturali” o “organici” ed ottenuti da una efficace attività di poszionameno SEO organico.

SEO e SEA rientrano entrambe nell’attività di web marketing detta per l’appunto SEM.

Come funziona un Motore di Ricerca

Capire come funzionano i motori di ricerca è fondamentale per attuare una strategia di ottimizzazione SEO efficace.

Prima di ogni attività SEO occorre comprendere come funziona un motore di ricerca. Soprattutto bisogna chiarire la differenza tra un motore di ricerca e una directory.

In un mondo dove si usano metafore per riferirsi ad esempi di vita reale è possibile spiegare cos’è un motore di ricerca in senso metaforico.

Procediamo!

Pensiamo al motore di ricerca come ad una libreria immensa, dove i libri sono i milioni di siti web che compongono la rete.

Alcuni libri sono catalogati secondo categorie di interesse, altri inseriti in una categoria sbagliata: alcuni libri sono posizionati visibili con la copertina bene in mostra, altri sono visibili “di taglio” ed è possibile leggerne solo il titolo.

Alcuni ancora sono presenti nella “vetrina” principale, oppure accanto alle casse in modo visibile ai clienti.

Ovviamente i libri che hanno più possibilità di essere letti (e visti) sono quelli in vetrina o accanto alla cassa, che (nella metafora) sono i siti che si posizionano tra i primi 5 nei risultati di ricerca (SERP).

Queste posizioni in alto nelle SERP di Google, si  possono raggiungere attraverso le pubblicità a pagamento (circuito AdWords) oppure utilizzando le più opportune tecniche SEO.

Le directory dei portali sono invece quei siti all’interno dei quali altri siti web vengono inseriti (su segnalazione dei gestori e amministratori dei siti web) e suddivisi in categorie in base all’argomento.

Spiegato ciò, senza attuare le giuste tecniche di posizionamento il nostro libro (sito web) potrebbe restare nascosto nella libreria (motore di ricerca).


Come funziona Google

Parlare di SEO Google è molto frequente visto che si tratta del motore di ricerca più utilizzato al mondo. Vediamo come funziona Google.

Usciamo dalla metafora e vediamo come funziona Google: il più famoso motore di ricerca. Fondamentalmente Google è un programma che utilizza:

  • database
  • software
  • algoritmi matematici

per trovare informazioni sul web legate alla keyword di ricerca digitata dall’utente.

Per acquisire queste informazioni Google utilizza degli strumenti software, tra cui lo spider (Googleboot), che scansionano ed analizzano le pagine web per integrare le categorie presenti nel database.

Per facilitare il lavoro dello Spider, in ottica SEO, possiamo creare ed inviare a Google la sitemap (un file XML) del nostro sito web. La sitemap, brevemente, è una “mappa” che facilita la scansione del sito favorendone l’indicizzazione.

Le modalità di creazione della Sitemap seguono un protocollo ufficiale al quale aderiscono Google, Yahoo e Microsoft: così da rendere compatibile la stessa sitemap su altri motori di ricerca.

Google, come tutti i motori di ricerca, svolge la sua funzione seguendo modalità precise nel seguente ordine:

  1. analisi del campo di azione (crawling) attraverso il processo di scansione degli spider (o robot);
  2. indicizzazione (indexing) del materiale pubblicato;
  3. ordinamento e classificazione (ranking);
  4. risposta alle query (richieste) degli utenti nelle SERP.

Questo in sintesi è il funzionamento dei motori di ricerca, se vuoi approfondire ti consiglio di leggere l’articolo sui motori di ricerca.

Nelle normali attività SEO è comune parlare in modo specifico di SEO Google perché, visto il suo diffuso utilizzo, è utilizzato come motore di riferimento per l’ottimizzazione SEO.

11 Strumenti SEO che devi assolutamente conoscere

L'attività SEO pratica: le tecniche.

SEO: attività e tecniche di ottimizzazione pratica del sito web

Specificamente fare SEO significa ottimizzare tutti quei fattori che incidono sul posizionamento di un sito web: dominio, tag, HTML, immagini, contenuti, documenti ecc.

Avrai compreso che qualunque attività SEO si basa principalmente sull’ottimizzazione delle parole chiave da posizionare sui motori di ricerca.

La domanda alla quale bisogna rispondere, in luogo di una corretta attività SEO, è: come individuare le giuste parole chiave?

La risposta è: con un accurata analisi delle parole chiave da scegliere.

La scelta delle keyword

Le parole giuste da scegliere: la prima strategia SEO da curare con attenzione (keyword research).

La scelta delle keyword è la fase più complicata di una strategia SEO e incide in modo significativo sull’obiettivo principale: il posizionamento migliore delle pagine web.

Approcciare efficacemente all’ottimizzazione SEO significa individuare le parole chiave che i potenziali visitatori/clienti utilizzano per trovare prodotti e servizi di interesse.

Il primo step per una corretta analisi SEO è porsi queste domande:

  1. qual’è l’obiettivo e quali risultati vogliamo raggiungere a seguito della presenza delle nostre pagine su Google?
  2. qual’è il target di utenza a cui ci vogliamo rivolgere?
  3. quali sono i servizi/prodotti da offrire con il sito web?
  4. quali sono i termini più utilizzati per ricercare i prodotti/servizi del nostro sito web su Google?
  5. quali sono i competitor e con quali parole chiave si posizionano su Google?

Trovate le risposte possiamo pianificare adeguatamente la scelta delle parole chiave per rendere efficace la nostra strategia SEO.

Quindi, in relazione alle risposte, è necessario individuare:

  • frasi, combinazioni, sinonimi di parole chiave che un utente potrebbe cercare in relazione a ciò che offriamo nel sito web:
  • termini e sinonimi che posso essere associati, quindi correlati, al nostro brand o agli argomenti, prodotti/servizi che abbiamo deciso di trattare.

Tutto questo lo si può fare anche prendendo spunto dai competitor che hanno scelto la nostra stessa nicchia.

Sarà fondamentale scegliere parole chiave in base al significato semantico associativo e al loro effettivo utilizzo da parte degli utenti.

Risulterà vantaggioso applicare la strategia della Long Tail, secondo la quale i prodotti di nicchia avranno molte più possibilità di profitto.

Questa tesi è confermata da Chris Anderson che afferma che una strategia di marketing è molto più efficace con la promozione di prodotti che hanno una bassa richiesta (di nicchia) ma più “specifici”.

Ma prima di capire in cosa consiste questa strategia è opportuno focalizzare l’obiettivo comune ad ogni strategia SEO: soddisfare gli utenti.

Alla base c’è quindi la creazione di contenuti di qualità per rispondere ai reali bisogni degli utenti, portandoli a cliccare sul link quando effettuano una ricerca su Google.

La strategia della “coda lunga“, indica che è preferibile utilizzare più keyword (3 o 4) combinate tra loro con un basso volume di ricerca piuttosto che (1 o 2) keyword con alto volume.

Ovvero, sarà molto più facile posizionarsi su argomenti, prodotti/servizi più specifici cercati da utenti che già sanno cosa trovare.

Le keyword più efficaci da scegliere saranno quelle dove c’è meno concorrenza e che hanno un tasso di conversione maggiore anziché quelle più generiche (con molta concorrenza e basso tasso).

Per capire meglio i vantaggi SEO della coda lunga ci viene in soccorso l’immagine seguente.

Come dimostra la figura per una ricerca efficace delle parole chiave in ottica SEO è vantaggioso l'uso della parole dalla

Strategia SEO delle Long Tail Keyword (coda lunga).

Per cercare keyword effettivamente cercate dagli utenti è utile utilizzare tool professionali tra i quali 2 migliori di altri come:


SEO: Ottimizzazione On-Page

Ottimizzazione SEO delle pagine interne di un sito web (on-page).

Abbiamo visto come funzionano i motori di ricerca e scoperto le strategie SEO e SEM. Adesso vediamo le pratiche principali da adottare per migliorare la struttura interna di un sito web o di una pagina per renderla “appetibile” agli occhi dei motori di ricerca.

L’ottimizzazione on-page, come da parola stessa, agisce sui fattori interni alle pagine: i tag HTML, la struttura, i contenuti testuali.

Ottimizzazione SEO dei Tag HTML

Il Tag Title è il titolo della pagina che ne comunica l’argomento ai lettori ma soprattutto ai motori di ricerca. Parliamo di uno dei fattori on page molto rilevante nel posizionamento delle pagine sui motori di ricerca.

Il Tag Description è la descrizione della pagina, che potrà comparire tra i risultati restituiti dai motori di ricerca per una keyword specifica. La descrizione di pagina non incide direttamente sul posizionamento, ma è importante per ottenere click through rate dalle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

In alcuni casi i motori di ricerca, nelle SERP, potrebbero ignorare questo tag e utilizzare come descrizione porzione di contenuto della pagina web. Il meta tag description deve essere uno per ogni pagina e non deve superare le 12-15 parole (al massimo 140-160 caratteri).

I Tag Heading (h1, h2, h3, h4) sono i tag di intestazione utili per organizzare i testi della pagina. Ci sono 6 tipologie di tag di intestazione con cui è possibile suddividere il contenuto testuale in paragrafi all’interno di una pagina web.

L’uso dei tag heading deve avvenire in modo decrescente: dal tag h1 al tag h6, anche se sarà difficile arrivare fino all’ultimo tag.

Nello specifico gli headings vengono utilizzati come segue:

  • il tag h1 per il titolo della pagina per indicare l’argomento principale;
  • i tag h2 e h3 servono per specificare i sottotitoli delle pagine;
  • i tag h4 e h5 si utilizzano per contenere i testi delle pagine;
  • i tag h5 e h6 servono per specificare note, approfondimenti ecc.

L’attributo ALT è il testo alternativo da aggiungere nelle immagini. Fondamentale è inserire un testo alternativo descrittivo delle immagini inserite nel contenuto.

Infatti gli spider non leggono il testo contenuto nelle immagini ma con il testo alternativo capiscono la pertinenza di quell’immagine con il resto del contenuto.

Le URL di pagina sono gli indirizzi delle pagine del sito. Vanno strutturate in modo da essere indicative dell’argomento della pagina, brevi e senza simboli strani.

La struttura del sito (compreso il menù di navigazione) più efficace se “ad albero” perché facilmente scansionabile dagli spider.

In questo ambito è opportuno curare anche l’aspetto dei link interni che vanno creati con l’anchor text (testo ancora) giusto e soprattutto funzionanti.

Da evitare assolutamente la presenza di link non funzionanti all’interno del sito perché un eccessivo numero di link rotti (brocken link) porterebbe i motori di ricerca a pensare ad un sito in stato di abbandono.

La sitemap invece aiuta gli spider a navigare il sito e agevolare il processo di indicizzazione.

SEO Copywriting: l’ottimizzazione dei contenuti

Al fine di un’attività di ottimizzazione SEO efficace è necessario disporre, quindi scrivere, contenuti di qualità. Un contenuto di qualità ha le seguenti caratteristiche:

  • scritto bene;
  • utile ai lettori;
  • unico e originale;
  • revisionato e aggiornato (quindi “fresco”).

Nel contenuto occorrerà inserire le parole chiave con le quali si vuole essere trovati, ma in modo “naturale“: senza snaturare il testo che deve restare comprensibile e quindi leggibile.

Anche perché ripetere spesso le keyword senza un “criterio”, e nel rispetto di una agevole fruibilità da parte dei lettori, non farebbe altro che sfociare nel così detto keyword stuffing.

Per keyword stuffing si intende un “abuso” innaturale di parole chiave inserite nel testo: pratica penalizzata pesantemente da Google.

Per evitare penalizzazioni ed esprimere i concetti in modo naturale si può ricorrere all’uso semantico delle parole: i motori di ricerca sono perfettamente in grado di comprendere la sinonimia e la correlazione tra termini.

In definitiva, l’attività attraverso la quale scrivere contenuti di qualità SEO ottimizzati prende il nome di: SEO Copywriting.

SEO: ottimizzazione Off-Page e web Marketing

Ottimizzare esternamente le pagine del sito web equivale acostruire lagiusta rete di backlink in ottica di una strategia SEO off-page efficace.

In stretto collegamento con la SEO on page, ma diversamente, è opportuno curare l’attività off-page (esterna alle pagine del sito) occupandoci dei link su altri siti che puntano al nostro.

Infatti uno dei principali fattori che incidono sul posizionamento è il numero di link che puntano verso un sito.

In più Google considera anche l’autorevolezza della pagina dalla quale provengono questi link (backlink).

Per calcolare l’importanza di una pagina, e di conseguenza la qualità del link, Google ha un suo metodo di misurazione: il PageRank una formula per assegnare un “voto” da 0 a 10.

Backlink e Link popularity

Abbiamo già visto che il posizionamento sui motori di ricerca, oltre che dalle tecniche SEO on page, dipende dalla quantità e dalla qualità dei backlink (link popularity).

Ma per capire il metro di valutazione di Google occorre pensare alle “persone” e non gli algoritmi. Infatti saranno premiati, con un buon posizionamento nelle SERP, i siti che hanno backlink che portano un reale valore aggiunto al sito, di approfondimento o di autorevolezza.

Ma c’è anche un fattore “temporale” da considerare. Perché Google tende a premiare, nel tempo, i siti che ricevono backlink in modo costante e senza “picchi” di link concentrati in uno specifico lasso temporale.

Il perché sta nel fatto che Google potrebbe interpretare la concentrazione del picco di link come un acquisto di link o scambio di link “innaturale“.

Questo discorso si diversifica nel caso di eventi promozionali durante la  pubblicizzazione su altri siti: dove il picco di popolarità nelle SERP sarà circoscritto alla durata dell’evento stesso.

Occore quindi  creare una rete di backlink in modo naturale, analizzando i siti o blog che in qualche modo potrebbero essere utii ad approfondire i nostri contenuti.

Una volta pubblicati contenuti che contengono link a siti esterni sarà possibile contattare i gestori dei siti o dei blog “linkati” per creare collaborazioni che aggiungano valore.

Commentare sui Forum

Una tecnica molto utile per promuovere il proprio sito web è quella di interagire sui forum.

Anche in questo caso si tratta di cercare i forum che trattano gli argomenti del nostro sito e lì, in modo naturale, commentare e alla fine citare o inserire link a pagine del nostro sito.

Ma commentare sui forum è importante anche perché ci consente di aumentare la nostra reputazione: e dimostrare la nostra esperienza.

Consigliabile avere una presenza costante nei forum con 15-30 minuti tutti i giorni e non con poche ore a settimana.

Commentare sui Blog

I blog sono un altro validissimo strumento per aumentare la propria reputazione e ottenere collaborazioni.

Il concetto si avvicina molto a quello dei forum con la differenza che per inserire commenti occorre una maggior “disciplina” per interagire.

Mi spiego.

Commentare sui blog significa entrare in “casa” altrui: pertanto è “educato” interagire con la massima cura ed attenzione in quello che andremo a scrivere.

Resta fermo il concetto di base che occorre cercare blog che trattano totalmente (o in parte) gli argomenti del nostro sito.

Circa il come commentare un post sarebbe opportuno dimostrare di conoscere la materia evitando di inserire link al proprio sito. Questo perché oramai i link di questo tipo non vengono più presi in considerazione dai motori di ricerca.

Guest Blogging

Scrivere guest post (guest blogging) è una delle tecniche più utilizzate dai professionisti della SEO. Ma perché fare guest blogging è così interessante?

Fondamentalmente perché nell’attività di guest blogging con un unica azione è possibile:

  • accrescere il valore della nostra reputazione online o della brand reputation aziendale:
  • aumentare il numero di backlink verso il nostro sito;
  • avviare forme di collaborazione con esperti del settore o con blogger con un buon numero di lettori.

Generalmente il blogger, o gestore del sito web, ha una pagina dedicata per proporre guest post o guest blogging.

Nella cui pagina vengono definite le linee guida che indicano quali argomenti trattare, lo stile redazionale e tutti i requisiti necessari per ottenere la pubblicazione degli articoli in guest.

Alcuni blogger, per di più, preparano dei modelli pre-impostati su come scrivere un guest post sul proprio sito, in modo tale da ottenere una proficua collaborazione.

Article marketing e comunicati stampa

Per far conoscere e promuovere articoli importanti può essere utile pubblicare i nostri contenuti su siti specializzati attraverso l’article marketing.

L’article marketing consiste nello scrivere articoli in siti specializzati in grado di portare backlink per aumentare la nostra link popularity. Oppure semplicemente per far conoscere al pubblico i contenuti del nostro sito.

L’articolo da pubblicare in questi casi deve essere “assolutamente” originale e non duplicato.

Un’altra modalità, spesso confusa con l’article marketing, è quella dei comunicati stampa.

I comunicati stampa sono uno strumento di divulgazione nato prima ancora del web: ad opera di Ivy Lee (1906) per fornire ai giornalisti informazioni corrette circa un determinato accadimento.

Da conseguenza il comunicato stampa verrà utilizzato come strumento principale per informare i media su novità, iniziative ed eventi legati al proprio brand.

Landing Page: da lettori a consumatori

Un’efficace campagnadi marketing, si ottiene anche inducendo i visitatori a compiere azioni sul nostro sito web in gergo “conversioni”.

Per questo motivo è indispensabile che i visitatori riescano a individuare e “usufruire” in modo semplice ed immediato delle informazioni ricercate.

A questo scopo sono utilissime le così dette Landing Page (pagine di atterraggio) create appositamente per la campagna da lanciare.

La landing page è la pagina web raggiungibile dopo aver cliccato su uno dei risultati restituiti dalla SERP oppure su un annuncio pubblicitario con testi ottimizzati su una parola chiave o frase specifica.

La funzione principale della landing page è quella di condurre il lettore all’interno del nostro sito e di offrire indicazioni veicolando lavisita attraverso un tragitto predefinito.

Per creare una landing page efficace esistono molte tecniche che non starò a spiegare in questa guida.

Ma per impostarla in modo corretto e creare testi realmente attraenti puoi seguire questi accorgimenti:

  • devi utilizzare un linguaggio chiaro orientato all’azione: se un utente non capisce entro circa 3 secondi abbandonerà la tua landing;
  • utilizzare parole chiave coerenti all’argomento da trattare: inserite nel titolo che apre la pagina, nel form e nella call-to action;
  • utilizzare un “tono di voce” (tone of voice) che riduca le “distanze” con il lettore: dandogli del “tu”;
  • inserire testimonianze di clienti soddisfatti dei nostri prodotti/servizi: in modo da farlo identificare con i testimonial;
  • scrivere contenuti testuali brevi e mirati: hai solo 3 secondi per catturare l’attenzione evitando parole superflue.

Email marketing

Si tratta di una delle tecniche più utilizzate e redditizie di marketing online, l’email marketing è uno strumento potentissimo per fidelizzare un utente.

Dal punto di vista comunicativo è molto importante curare i testi in modo da risultare “amichevoli” e che promuovano l’argomento in modo “leggero” ma mirato.

Sempre dal punto di vista comunicativo bisogna cercare di “coccolare” gli utenti, magari ringraziando quelli che già ci seguono e intercettando i loro bisogni.

Advertising online: tipologie

L’advertising onlin è uno strumento di comunicazione utilizzato per cercare di convincere, attraverso metodi di coinvolgimento emozionale, lettori e utenti.

Ci sono varie tipologie di advertising online, il più diffuso sul web è senza dubbio il banner pubblicitario.

Per questa tipologia di advertising si utilizza una piccola immagine grafica inserita all’interno di una pagina web, come collegamento tra la pagina stesso ed un altro sito.

L’obiettivo è quello di indirizzare il visitatore verso un determinato sito web mediante link diretto verso la pagina dell’inserzionista.

I banner online consentono inoltre di esaminare gli effeti della campagna pubblicitaria in tempo reale, in modo da indirzzarsi verso un pubblico targetizzato.

A seconda delle caratteristiche del sito, della promozione o delle scelte comunicative è possibile utilizzare differenti tipologie di banner.

Te le indico brevemente, abbiamo:

  • il vertical banner (banner verticale);
  • il banner grattacielo: banner lungo e stretto solitamente inserito nelle sidebar;
  • il flowing banner: banner in movimento utile a catturare l’attenzione;
  • il pop-up banner: una finestra che siapre automaticamente, sovrapponendosi a quella principale nella quale compare il messaggio pubblicitario.

Pay per click advertising

Il pay per click advertising è una tipologia di pubblicità legata ai motori di ricerca, che permette all’inserzionista di pianificare annunci pubblicitari acquistando parole chiave legate all’esposizione di un banner.

Chi investe sul pay per click, paga solamente per i click che vengonofatti sul banner e quindi solo quando il sito web, legato al banner, viene visitato.

C’è da considerare che, nel posizionamento dei banner, non tutti i motori di ricerca assicurano la prima posizione nei risultati. Perché, come ad esempio Google, inseriscono il banner pubblicitario a pagamento in base a fattori come il “Click Through Rate” (CTR).

Siti satellite (o PBN)

Si tratta di una tecnica basata sulla creazione di unarete di siti “satellite” per cercare di aumentare il posizionamento SEO sui motori d iricerca.

Un Private blog Network (PBN) è una rete di siti/blog sui quali si ha il pieno controllo e la completa possibilità di gestione.

Questi siti possono essere creati su piattaforme gratuite come Blogger, WordPress.com, Altervista, così come su domini o servizi di hosting a pagamento.

Ma perché creare una rete di siti PBN?

Il motivo è che avendone il pieno controllo è possibile inserire link che puntano al sito (o siti) del quali vogliamo migliorare il posizionamento.

Con un buon PBN, è infatti possibile posizionare e spingere pagine in tempi molto brevi, senza dover adottare tecniche di link earning più laboriose e faticose.

Black Hat SEO

Le tecniche dal

Nella SEO si chiama Black Hat il tentativo di migliorare il posizionamento nei motori di ricerca di un sito web attraverso tecniche non etiche o contrarie alle linee guida di Google. Queste pratiche sono sempre più penalizzate da Google.

Le tecniche principali di balck hat SEO sono:

Inutile dire che tutte queste tecniche sono altamente sconsigliate per la loro pericolosità in ottica SEO. Ma è anche vero che fin quando non “smascherate” dai motori di ricerca, permettono di migliorare il posizionamento.

SEO e Social Media

Interagire e promuoversi sui social media è un'ottima tecnica

SEO e social media rappresentano due facce della stessa medaglia, due aspetti differenti del web marketing che hanno un obiettivo condiviso: ottenere successo sul web.

Perché è vero che i link provenienti dai Social non influenzano lato SEO il posizionamento sui motori. Ma, come dichiarato apertamente da Google e Bing, i link condivisi su Facebook e Twitter hanno un impatto nella scelta dei risultati restituiti nei loro motori.

Per questo motivo non c’è nulla di più sbagliato nel fare a meno dei Social Media come strumenti validi per “influenzare” indirettamente le nostre strategie SEO.

SEO WordPress

La SEO su WordPress.

Siamo giunti al momento di “collegare” tutto quanto abbiamo appreso alla piattafroma di blogging più conosciuta e usata al mondo: WordPress.

A questo punto nasce spontaneo chiedersi come fare SEO su WordPress e come rendere i siti web creati con questa piattafroma efficacemente SEO ottimizzati.

Oltre l’articolo che ti ho linkato sopra, ti premetto che fare SEO WordPress equivale amettere in pratica tutte le tecniche ele strategie che abbiamo fin qui scoperto.

L’inico “vantaggio” è che su WordPress ci possiamo affidare a plugin che ci facilitano i processi di ottimizzazione. Parlaimo di plugin come:

Le ricerche “vocali” nella SEO del futuro

Le ricerche vocali nel futuro della SEO.

Avrai sicuramente sentito parlare della ricerca vocale di Google e nel modo di ricercare argomenti di interesse con le query.

Pensa che, secondo ricerche fondate, il 55 per cento degli adolescenti e il 41 per cento degli adulti utilizzano la ricerca vocale per effettuare le proprie ricerche sui motori di ricerca.

Cosa significa per la SEO tutto questo?

Significa che la SEO sta cambiando e cambieràà nei prissimi anni! Infatti c’è una grande differenza tra la ricerca vocale e le query di testo.

Proprio questa grande differenza potrebbe impattare nel modo di fare SEO e quindi nell’attività di ottimizzazione per posizionarsi sui motori di ricerca.

Conclusioni

In questa guida completa ti ho spiegato cos’è la SEO: ti ho spiegato ladifferenza tra ottimizzazione on-page e off-page.

Abbiamo visto le tecniche SEO più comuni nell’ambito di una strategia SEO efficace, con particolare attenzione ai contenuti e ai backlink.

Ho accennato ai cambiamenti che la ricerca vocale potrebbe costituire per la SEO stessa e nel modo di fare SEO nel futuro.

Tu cosa ne pensi?

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